Disco del Mese - Giugno 2026

Disco del Mese - Giugno 2026

Klimt 1918 - Àmor

Andrea Corinti

Maggio 2026

Qui devo ringraziare sia Zel che mi ha fatto conoscere questa ormai storica band romana che Efi che mi ha regalato lo splendido Dopoguerra (disco del 2005) 😌.

Un po' Cure, un po' Porcupine Tree, un po' new romantic italiano, tanto Anathema, qualcosa degli Oasis incrociati con gli U2 con radici metal al servizio di atmosfere melodiche e suggestive che regalano sensazioni bellissime:

Il nuovo Àmor segue questa strada ma su un respiro abbastanza diverso, a tratti parente degli Alcest più melodici, qualcosa che vagamente mi riporta a qualcuno degli ultimi lavori degli Smashing Pumpkins e in generale un grandissimo lavoro per quanto meno nelle mie corde rispetto al sopracitato Dopoguerra (anche se ho apprezzato un sacco Nexus e vari momenti in mezzo ai brani).

Entropist - The Vision

Entropist - The Vision

Ancora una volta galeotto fu Zel che porta all'attenzione del buon vecchio death metal proggone suonato veramente benissimo, non del tutto il mio in certe fasi growl / scream (non so se Solomon Smith o Parker Kitching?) ma ritmicamente fenomenali davvero, tanto amore in particolare per il basso di Jeremy Smith!

E per fortuna, non "il solito" djent!

Revelation in particolare, l'ultima traccia, è un piccolo capolavoro ❤️

Astral Alchemy - Weaving Chilling Magical Dreamworlds

Astral Alchemy - Weaving Chilling Magical Dreamworlds

Per la gioia di quella blackster di Efi, black metal sinfonico incrociato col dungeon synth che sembra in tutto e per tutto francese e invece viene da New York (!)

Mi è piaciuto tutto ma dovrei riascoltarlo meglio, mi ha colpito parecchio Collapse of the Cosmos perché boh, mi ha ricordato certe cose belle e grezze che mi ascoltavo da pischellino immagino?

The Pretty Reckless - Dear God

The Pretty Reckless - Dear God

Solito onesto disco hard rock 'mericanissimo figlio del grunge, io ci vado sempre a nozze perché amo un sacco la voce di Taylor Momsen e la strada che la band ha seguito negli anni (che oramai iniziano ad essere parecchi).

Taylor è una fangirl del mai troppo compianto Chris Cornell e in un certo senso Dear God mi ha ricordato alcuni suoi dischi solisti.

Forse non è il loro disco più ispirato in assoluto, ma ha delle belle sorprese qui e la, come Dragonfire (schitarrate stupende) o la ballatona Eye Of The Storm che mi ha riportato a Two Story Town di Bon Jovi (va' te che riferimenti)

Junius - Sotera

Junius - Sotera

Segnalati da Zel, bel post-rock da Boston che attinge molto a certe atmosfere goth ottantiane (AMG dice Depeche Mode, io forse direi più Sisters of Mercy e a tratti generico mondo doom/goth primi anni 2000 da Tiamant / Katatonia in giù).

Disco da Blade o Vampire the Masquerade: Bloodlines insomma (il primo, che con il secondo non ho ancora avuto il coraggio).

Forse ci sento pure un po' di nostalgia per i nostrani Lacuna Coil e Theatres des Vampires, ma forse è l'adolescenza che parla non fateci caso!

Khemmis - Khemmis

Khemmis - Khemmis

Onesto heavy doom americano con un'ottima ritmica e belle schitarrate ottantiane, sono un po' incerto sulla voce (che non mi dispiace ma non mi convince del tutto sia in clean che in growl), Beneath The Scythe gran bella cavalcata iron maideniana!