Switch 2 e il mio ritorno da Nintendo

Switch 2 e il mio ritorno da Nintendo

Disclaimer: Questo post non è pagato da Nintendo (purtroppo)

Andrea Corinti

Lo scorso aprile ho comprato una Nintendo Switch 2.

E sì, mentre lo scrivo mi sto dicendo da solo e sti cazzi?, ma volevo fare un ragionamento abbastanza largo che possa idealmente intercettare anche altre persone.

Per prima cosa, un mio breve e incompleto recap videoludico:

  • PlayStation
  • Game Boy Color
  • PlayStation 2
  • PC (da qui in poi ovunque)
  • PlayStation 3 (ma l'ha sfruttata - e la sfrutta tuttora - più che altro mio fratello)
  • Steam Deck
  • Miyoo Mini Plus
  • Nintendo Switch 2

In mezzo più che altro hanno dominato vari PC (principalmente portatili) che però da anni uso principalmente per lavoro, bloggare e un po' tutto, anzi sul Lenovo Legion che ho preso lo scorso dicembre (piazzandoci sopra l'ottimo Linux Mint) ho installato Steam solo per sport, perché da quando nel 2022 è arrivata la Steam Deck non concepisco altri modi di videogiocare che non siano handheld!

Switch2-Deck-MiyooMiniPlus

E perché la Switch 2?

Perché ci sono tante esclusive Nintendo che mi entusiasmano, è la console più "giapponese" al momento (e buona parte dei miei videogiochi preferiti è pensata per quel mercato lì), perché mi dà accesso a tutto il catalogo Switch 1 da recuperare e perché appunto, è portatile:

con l'impazzamento dei prezzi e i vari rincari, la consapevolezza che l'emulazione è una figata ma non sempre la risposta (Breath of the Wild fatto tutto su Steam Deck ma sicuramente ci tornerò sopra in versione S2) la Switch 2 mi è sembrata un passaggio naturale.

E sì, so bene che Nintendo si porta appresso un sacco di magagne e la sua filosofia da sistema chiuso è in netta contrapposizione con il mondo PC da cui bene o male prevalentemente provengo...

Però ehi:

le gioie del plug&play, framerate stabile e l'idea di aver in mano un hardware con cui chi sviluppa dovrà fare forzatamente i conti per i prossimi 6-7 anni BEH...

Che bello!

Stranissimo considerando che non bazzico il giro Nintendo davvero da troppi anni (emulazione esclusa), ma questo cambio di prospettiva mi ha anche portato a un ritorno al passato

Prezzi e prezzoni

So che sembra un controsenso, ma per quanto sia stupendo potersi comprare millemila giochi per una manciata di euro, la mia libreria Steam ha finito per tramutarsi nella home di Netflix:

troppa roba tra cui scegliere, tentazioni dietro l'angolo, compra qui compra là eccetera.

Ecco: dover investire un bel po' di euro per ogni singolo gioco Nintendo mi ha riportato alla fine degli anni '90, quando il gioco che ti regalavano per compleanno / natale era un lusso che dovevi farti bastare per mesi e mesi - sperando se lo meritasse, ça va sans dire.

Ecco, io ho scritto Giochi Troppo! ma onestamente non rimpiango manco un minuto delle 105+ ore spese in Tears of the Kingdom, che nella mia testa mi suonano decisamente meglio che quelle buttate in molti altri giochi (o magari installazione mod bislacche, configurazioni impossibili e chi più ne ha più ne metta).

Dischi fisici, mondo digitale, DRM e altro

Ora, chiaramente pure Nintendo è parte in causa del discorso e mediamente l'eventuale piallamento dei server potrebbe far saltare moltissimi dei suoi titoli, pure i first party che nella cassettina contengono tutto il gioco ma non patch e quant'altro...

Però è anche vero che se prendo in prestito da mio fratello un gioco per la Switch 1 comprato 6 anni fa la Switch 2 me lo fa partire.

Che se tra qualche mese gliene dovessi regalare una, potrei pure dargli il mio Pokopia visto che, come si diceva qui, oramai con me prenderà polvere.

Che da non collezionista, tornare a prendere in mano la cassettina di un gioco con tutta la ritualità del caso mi ha comunque emozionato.

Morale

Criticare Nintendo per le sue menate legali, i suoi prezzi e il suo hardware "scarso" / sovraprezzato ha prefettamente senso, su questo non ci piove.

Ma d'altronde, in un periodo in cui studi vengono chiusi e gente del settore si ritrova a spasso, Nintendo aumenta i salari alle sue maestranze.

E devo dire che, egoisticamente parlando, mi ha riportato a un gusto ludico che oramai credevo perso per sempre o necessariamente vincolato al retrogaming ❤️.