Sagra IndieWeb 2026

Sagra IndieWeb 2026

prova prova sah sah

Andrea Corinti

l'immagine è "Carovana araba all'esterno di una città fortificata in Egitto" di Jean-Léon Gérôme

Oh primo post del 2026, buon anno!

frieren

In realtà questa è una bloggata di risposta a quanto scriveva il buon Ed, utilissima perché mi porta a una riflessione più vasta riguardo il web contemporaneo e in particolare a tutto il suo circuito "alternativo".

Alternativo a CHE?

In sintesi?

Solite cose:

alternativo al modello dei social network commerciali che da anni la fanno da padrone, un modo di comunicare che riporti un po' alla rete sociale pioneristica dei primi anni 2000 (non a caso, questo è uno scambio tra blog) con alla base il solito ponte Fediverso che, pur con tutti i suoi limiti e problemi, resta l'unico strumento comunicativo decente su internet.

O, almeno in ambito pubblico:

non ricordo se l'ho già scritto anche da queste parti, ma da qualche tempo mi pare che i gruppi privati su telegram / whatsapp per molta gente abbiano già rimpiazzato ampiamente i social convenzionali, che vengono più che altro utilizzati in modo passivo e "televisivo" (da cui doomscrooling eccetera), ma non divaghiamo.

Sì ma i numeri di questo IndieWeb...

Specifichiamolo subito:

i numeri su cui ragioniamo sono molto piccoli, e va benissimo così.

Solito discorso:

nel Fediverso è più facile ottenere uno scambio autentico e sano con 20 follower/following rispetto che con 1000 su Instagram.

Ovviamente dipende da cosa stiamo scrivendo, dall'istanza eccetera...

Ma per dire: anche ai bei tempi un forum con una cinquantina di persone costituiva già un'ottima realtà, perfettamente moderabile e "gestibile" ma viva e allegra.

Anche perchè i numeri in quanto tali valgono quel che valgono, se poi non si traducono in partecipazione e interesse (e al massimo sono solo e-penis che cola).

I problemi veri

Negli ultimi anni credo che le criticità principali del discorso IndieWeb siano risultate queste:

  • Comunicazione: i feed RSS sono belli, ma non so quanto possano aiutare in questo discorso - anche perché non servono per il discorso scoperta, che è cruciale.

  • Scoperta: E appunto: quante persone stanno bloggando in italiano in modo simile a me a mia completa insaputa? Dove le trovo? Come le conosco?

Siamo praticamente come in Silo (non vado nei dettagli per evitare spoiler)

Rebecca Ferguson

ma è sempre una buona scusa per postare una bellissima Rebecca Ferguson selvatica che vuole lottare

  • Tematiche: faccenda complessa che vediamo spesso anche nel Fediverso, perché ogni persona ha voglia di parlare di determinate cose e in un contesto blog giustamente scrive anzitutto per sé, alimentando una propria esigenza che se va bene incontra quella del prossimo e se va male amen

  • Organizzazione: e qui basta quotare quanto ha scritto Ed:

siamo italiani (non è vero, penso sia valido anche per altre parti del globo, ma la battuta ci sta sempre) e se aspettiamo di avere una struttura per iniziare non partiremo mai davvero con 'sta cosa.

Ce ne sono sicuramente altri, ma questi sono i primi che mi vengono in mente...

Accountability

Sempre dal post di Ed, apprezzo molto il fulcro sul discorso "responsabilizzante" in senso lato (come dice lui, accountability è un po' ostico da rendere decentemente in italiano), dal lato mio ci pensavo giusto in questi giorni quando mi sono porso la lingua (le dita?) per evitare di lamentarmi di un certo tipo di discussioni legate alla cronaca nera e alla politica:

in passato l'ho già fatto a più riprese e credo che alla lunga facendolo sono diventato parte integrante del problema che volevo combattere, quindi la mia accountability mi ha portato un po' a rivedere la mia menosità (almeno in parte)

Risposte

Segnalo l'ottima bloggata di Ben che affronta il discorso anche da un punto di vista "pedagogico" (e effettivamente credo che chi insegna ha una accountability bella grossa per forza di cose :D) e quella bella piena di ragù di Alessio

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