Dunque, premessa cruciale:
a me Stranger Things ha sempre divertito senza farmi impazzire.
Tuttavia, un aspetto che tendiamo molto spesso a sottovalutare è quanto sia stata rilevante per almeno qualche generazione anche solo per come si è protratta nel tempo:
io ho un fratello del 2003 (che di Stranger Things in realtà se n'è sempre fregato, ma vabbè), quando la serie è uscita aveva 13 anni e oggi va per i 23 (spaventoso, spaventoso).
Ecco, quando si parla di serie così longeve è normale avere gente che ha sviluppato un rapporto del tutto particolare con le vicende di Hawkins che, oltre ai meriti video-narrativi, si è portata dietro un bel bagaglione:
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si è inserita al momento giusto nell'onda nostalgica anni '80, ovviamente mettendo in scena degli anni '80 farlocchi ma funzionali al percepito di quel tipo d'immaginario, un po' come la musica synthwave, alcune automobili e vari gadget tecnologici (d'altronde i Duffer sono millennial come me, quindi si basano proprio su quel percepito e non esperienza diretta)
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ha riportato in auge D&D, veicolando il gioco di ruolo a una generazione che forse senza la serie non l'avrebbe mai davvero approcciato (con tanto di manuali dedicati)
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ha ripreso il gusto da avventura spielberghiana per ragazzi che oggigiorno molto di rado si vede al cinema, per giunta condendola con abbondanti ingredienti tipici di Stephen King
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in questo decennio Stranger Things è stata la vera testa di ponte di Netflix in moltissimi mercati (specie in quelli come il nostro dove House of Cards era impapocchiato per questioni di diritti con Sky) perché si tratta di un prodotto marcatamente universale, probabilmente più di quanto fosse Game of Thrones grazie all'effetto romanzo di formazione che riporta un po' alle versioni cinematografiche di Harry Potter
Ovviamente il rovescio della medaglia è che è la serie è stata tirata fin troppo per le lunghe e aveva detto già tutto da un pezzo, ma allo stesso tempo non avesse avuto questa lunga vita probabilmente non avrebbe avuto un simile impatto (e io non starei scrivendo questo post 😌)
La quinta stagione
Sebbene capisca le ragioni commerciali di Netflix, spezzarla a metà per quanto mi riguarda è stata una pessima scelta, specie considerando quanti anni sono passati dalla quarta stagione e da quanto è facile "raffreddarsi" dopo essere entrati nel mood.
Allo stesso modo, mi pare che molti episodi siano pieni di scene e situazioni messe lì più per fare minutaggio che altro (probabilmente si poteva condensare tutto in 5 episodi).
Il finale
Senza spoilerare, personalmente mi ha lasciato freddo e distaccato.
Vuoi per lo spazio dato a Holly a scapito di personaggi che avevamo già imparato a conoscere, vuoi per la "chiusura interpretativa" e le reazioni dei protagonisti che boh, mi hanno un po' ucciso la sospensione d'incredulità.
Ci sono scene molto carine (Dustin ❤️) e momenti divertenti, ma più ci penso più credo che la quarta stagione (con tutti i suoi difetti) risultasse estremamente più convincente.
Gran peccato insomma, magari tra qualche anno ci ritorneremo sopra e la ricorderemo con affetto nonostante tutto, con Eleven / Fonzie che salta lo squalo.

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