Agosto è sempre un mese complicato, tra ferie e uscite più difficili da reperire / intercettare (nonché ovviamente ridotte nel numero per forza di cose), ma qualche chicca salta sempre fuori e, nello specifico, c'è una bella botta di nostalgia:
grazie a Efi per la segnalazione, per me è una vera e propria madeleine de proust!
Tanti, troppi anni fa consumai la compilation In'yō-Shugyoku, uscita più o meno a ridosso con la popolarità dell'anime Basilisk di cui Matatabi e soci realizzarono la celeberrima sigla Koga Ninpocho.
Dopo tanto tempo, devo dire che gli Omnyo-Za si confermano la perfetta sintesi tra folk nipponico e heavy metal classico (con un po' di growl!) e il sempre vivo retaggio animeggiante da visual key
In effetti questo Ginmio Gozen sa essere molto più aggressivo del previsto, con una Kurkoneko sempre in forma e vibratissima, da vera discepola di (Ronnie James) Dio:
Kuroneko said she respects Ronnie James Dio as her eternal goal
e un Matatabi bello incazzoso, tanto per gradire.
Forse nel complesso meno japan folk di un tempo e più spiccatamente metallaro, ma gran ritorno!
Phantom Spell – Heather & Hearth

Extra-mese di pochino (uscito il 24 luglio) strepitoso progressive rock a tinte epico-psichedeliche e spiccatamente settantiane:
a detta di Kyle McNeill (parliamo di una one-man band), il disco è un po' il medley ideale tra prog rock settantiano e heavy metal classico, quindi tutto torna...anche perché non ci crederete mai, ma sebbene il disco abbia un inevitabile gusto retrò riesce a suonare sorprendentemente originale:
saranno i tastieroni coi synth che incontrano assoli e cavalcate Maideniane, ma insomma, mi è suonato fresco e stagionato al tempo stesso.
PS: bellissima anche la cover art di Sanaspid!
Azure Emote – Cryptic Aura

Anche qui fine Luglio e blabla, ma beh è il mese delle eccezioni suvvia!
Grazie all'ottima dritta di Zel!
Splendido Death Metal tecnico e sperimentale che ha coinvolto un sacco di gente importante, quotando la rece del solito AMG:
drumming powerhouse Mike Heller (Abigail Williams, ex-Fear Factory), legendary bassist Kelly Conlon (ex-Death), and violinist extraordinaire Pete Johansen (ex-Sirenia). Anna Murphy (ex-Eluveitie) also joins this renowned lineup, contributing her enchanting clean vocals
Völur & Cares - Breathless Spirit

Disco impossibile da definire, salvo un banalotto folk doom metal....Ma dipende dalla canzone, talvolta spesso e volentieri il metal non è proprio contemplato e le chitarre sono sostituite dagli archi di Laura C. Bates.
L'ispirazione sarebbe la Grettir''s Saga islandese, ma strumenti, accordi e atmosfere riprendono tranquillamente sound curdi, death, romanticismo di Mahler e chi più ne ha più ne metta, con improvvisazioni jazz in pieno stile progressive e soluzioni ambient che non stonerebbero in una colonna sonora o un disco dei Sigur Rós.
Patriarchs in Black - Home

vabbè, linko qua che facciamo prima
alcune canzoni mi sono piaciute tanto, altre per nulla, ma mi ha completamente spiazzato nel bene e nel male!